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Danze Sacre Meditative › 
Approfondimento

Fermati.
Muoviti.

"La danza meditativa è il respiro dell'anima che si fa forma; un movimento che si trasforma in preghiera per risvegliare la tua Presenza e ricondurti, passo dopo passo, a ciò che sei."

Daniele Orta

Non una tecnica.
Un incontro con te stesso.

Le Danze Meditative nascono dalle più antiche forme di danza in cerchio dell'umanità. Non sono una performance da imparare né un esercizio da eseguire. Sono un percorso: verso la presenza, verso ciò che è essenziale in te, attraverso il movimento semplice e ripetuto del corpo.

Ogni danza è composta da gesti elementari che si ripetono. All'inizio la mente vuole controllare, capire, anticipare. Ma la ripetizione ha la sua intelligenza: a poco a poco cede, e accade qualcosa di diverso.

"L'espressione corporea è uno degli strumenti per dare forma all'inconscio."

Carl Gustav Jung, 1916

Cosa puoi trovare

Cinque cose che le danze
portano con sé

Non sempre sappiamo cosa stiamo cercando. A volte basta riconoscere che qualcosa manca — e fare un passo.

01

Fermare il rumore
della mente

Quando il corpo è in movimento la mente cerca di stare al passo — e nel farlo, si quieta. Non viene soppresso il pensiero: si allontana da solo, perché il corpo diventa il centro dell'attenzione. È la forma più naturale di meditazione che esista.

03

Ritrovare il corpo
come luogo sicuro

Molti vivono nel proprio corpo come in un posto scomodo — qualcosa da gestire o ignorare. Le danze offrono un'altra possibilità: abitarlo. Muoversi senza giudizio, senza dover essere bravi. Solo essere qui, in questo corpo, adesso.

02

Sciogliere ciò che
hai trattenuto

Alcune tensioni non si raggiungono con le parole. Risiedono nel corpo e aspettano un'uscita. Il movimento le incontra dove sono. Non le analizza: le attraversa. Spesso, alla fine di una danza, ci si sente più leggeri senza sapere esattamente perché.

04

Accedere a ciò
che è più profondo

Attraverso la ripetizione dei gesti, la mente cede il controllo e qualcosa di più sottile emerge. Non è necessario capire cosa sia. Basta permetterlo. Molte persone descrivono questo momento come un ritorno — a qualcosa di sé che non sapevano di aver perso.

05

Sentirti parte
di qualcosa

Le danze si svolgono in cerchio. Non è un dettaglio: il cerchio trasforma l'esperienza individuale in qualcosa di condiviso. Danzare insieme crea una presenza che ogni persona amplifica e riceve. Non sei solo nella tua esperienza — sei contenuto in essa.

La Semplicità è la Via

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1

La Ripetizione

Ogni danza è costruita su gesti semplici che si ripetono più volte. Non servono esperienza né coordinazione particolare. La ripetizione non annoia: crea uno spazio interiore in cui qualcosa può allentarsi.​

2

La Resa della Mente

All'inizio la mente vuole controllare. Con il tempo — e con il ritmo — smette di farcela. Non è una sconfitta: è il momento in cui la danza comincia davvero. Il corpo prende il sopravvento, e con lui una qualità diversa di presenza.

3

Il Cerchio e la Musica

Si danza in cerchio, insieme. La musica — canti gregoriani, Taizé, Hildegard von Bingen, musica popolare e classica — non è sottofondo: è guida. Sostiene il movimento e porta con sé qualcosa che le parole non trasmettono.

La musica

Suoni che
aprono porte

La scelta musicale non è mai casuale. Ogni incontro ha la sua musica, scelta in relazione al gruppo e all'intenzione del momento. La musica non accompagna: guida.

Si va dalle tradizioni spirituali più antiche alla musica contemporanea — sempre con la stessa attenzione: che il suono sostenga il movimento, e il movimento apra qualcosa dentro.

La musica entra nel corpo prima che la mente possa interpretarla. È per questo che muove qualcosa che le parole non raggiungono.

Jpyce Dijkstra - Danze Meditative

La musica

Suoni che
aprono porte

La scelta musicale non è mai casuale. Ogni incontro ha la sua musica, scelta in relazione al gruppo e all'intenzione del momento. La musica non accompagna: guida.

Si va dalle tradizioni spirituali più antiche alla musica contemporanea — sempre con la stessa attenzione: che il suono sostenga il movimento, e il movimento apra qualcosa dentro.

Il cerchio

Danzare insieme
moltiplica ciò che
porti dentro.

Il cerchio non è una forma geometrica. È un contenitore. Quando ci si muove insieme, la presenza di ciascuno sostiene quella degli altri — e ciò che sembrava difficile da raggiungere da soli diventa accessibile.

Da secoli l'umanità si raduna in cerchio per celebrare, pregare, guarire. Le Danze Meditative appartengono a questa tradizione antica e universale.

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Prova a
fare un passo.

Il prossimo incontro è aperto a chiunque voglia partecipare, anche per la prima volta. Nessuna esperienza richiesta — solo la volontà di esserci.

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